Autore: redazione

  • Oropan: il pane Made in Italy conquista il mondo con un fatturato di oltre 48 milioni

    Oropan: il pane Made in Italy conquista il mondo con un fatturato di oltre 48 milioni

    In Breve

    Qual è il fatturato di Oropan?
    Oropan ha registrato un fatturato superiore a 48 milioni di euro.
    In quanti Paesi esporta Oropan?
    Oropan esporta i suoi prodotti in 26 Paesi.
    Quali sono gli obiettivi del nuovo Piano Strategico ESG?
    Il nuovo Piano Strategico ESG punta all'azzeramento delle emissioni di Scope 1 e 2 e alla riduzione del 30% di Scope 3 entro il 2029.

    Oropan: un successo globale per il pane Made in Italy

    Oropan, un’azienda italiana specializzata nella produzione di pane, ha raggiunto traguardi significativi nel mercato internazionale, esportando i suoi prodotti in ben 26 Paesi. Nel 2025, l’azienda ha registrato un fatturato superiore a 48 milioni di euro, con un incremento dell’export di quasi 11 punti percentuali rispetto all’anno precedente.

    Leadership e sostenibilità

    Guidata da Lucia Forte e dai suoi fratelli, Oropan ha fatto della sostenibilità la propria linea guida strategica. L’azienda ha implementato una governance evoluta e ha adottato pratiche di misurazione per il miglioramento continuo, coinvolgendo gli stakeholder e seguendo il metodo della doppia materialità.

    Piano Strategico ESG 2023–2025

    Il Piano Strategico ESG 2023–2025 ha visto l’azienda realizzare oltre il 90% delle 101 iniziative previste, generando 17.000 ore di formazione. Questo ha portato a una crescita dell’organico, con un incremento della presenza femminile del 162,5% e un turnover femminile azzerato. Oropan ha anche ridotto le emissioni e i rifiuti, eliminando oltre 43.000 kg di plastica dagli imballaggi primari.

    Riconoscimenti e certificazioni

    Oropan si distingue per i suoi numerosi riconoscimenti e certificazioni, avendo ottenuto 18 certificazioni di qualità, di sistema e di prodotto. L’azienda ha ricevuto il Rating di Legalità con il massimo punteggio e la medaglia d’argento EcoVadis, posizionandosi nel 5% delle migliori aziende del settore a livello mondiale in base a criteri di ambiente, etica, pratiche lavorative e tutela dei diritti umani.

    Obiettivi futuri: il nuovo Piano Strategico ESG 2026–2029

    Il nuovo Piano Strategico ESG 2026–2029 di Oropan si propone obiettivi ambiziosi, tra cui l’azzeramento delle emissioni di Scope 1 e 2 e la riduzione del 30% di Scope 3 entro il 2029. L’azienda intende anche utilizzare energia da fonti rinnovabili, sviluppare packaging integralmente sostenibile e promuovere pratiche di agricoltura rigenerativa. Inoltre, è prevista la digitalizzazione della filiera e lo sviluppo di nuovi prodotti nutrizionali, accompagnati da programmi di crescita professionale e welfare aziendale.

    Il pane come simbolo di identità culturale

    Oropan presenta il suo pane non solo come un prodotto alimentare, ma come un’espressione del Made in Italy e della dieta mediterranea. Questo alimento rappresenta un elemento di identità culturale, un valore di filiera certificata e una leva per dimostrare la solidità e la continuità del modello industriale italiano.

  • L’IA e la Persuasione: Un Esperimento con ChatGPT Rivela Nuove Dinamiche Decisionali

    L’IA e la Persuasione: Un Esperimento con ChatGPT Rivela Nuove Dinamiche Decisionali

    In Breve

    Cosa ha rivelato l'esperimento con ChatGPT?
    Ha mostrato come l'IA possa influenzare le decisioni personali senza convincere completamente.
    Qual è il vantaggio dei messaggi IA personalizzati?
    Possono risultare più persuasivi, con un vantaggio del 64% rispetto ai messaggi non personalizzati.
    Quali sono i rischi legati all'uso dell'IA nella persuasione?
    Può portare a forme di persuasione difficili da rilevare e abbassare le difese individuali.

    Un recente esperimento condotto con ChatGPT ha messo in luce le potenzialità e i rischi legati all’uso dell’intelligenza artificiale nel processo decisionale umano. Sebbene il chatbot non sia riuscito a convincere completamente un partecipante a rivedere la propria posizione sull’esternalizzazione delle decisioni, ha dimostrato come un sistema di conversazione possa avvicinare le persone a considerare nuove prospettive.

    Le ricerche citate nell’esperimento indicano che i messaggi generati dall’IA, se personalizzati, risultano significativamente più persuasivi. Un studio del 2025 ha rivelato che tali messaggi possono avere un vantaggio del 64% rispetto a comunicazioni umane o a risposte non personalizzate da parte dell’IA. Questo suggerisce che i grandi modelli linguistici, come ChatGPT, possono influenzare le opinioni politiche e personali adattando gli argomenti al profilo dell’utente.

    Nell’esperimento, il chatbot ha avuto accesso a un account che gli permetteva di attingere a conversazioni e memorie precedenti. La discussione si è spostata da argomentazioni pratiche a questioni più filosofiche riguardanti il fine del processo decisionale: ottenere i migliori risultati o sviluppare le capacità di chi prende le decisioni. Questo cambiamento ha coinvolto profondamente l’interlocutore, che ha trovato stimolanti le riflessioni proposte.

    Il chatbot ha anche riconosciuto le preoccupazioni relative agli incentivi dei creatori di IA, sottolineando che anche i consulenti umani possono avere bias e interessi. La consapevolezza di tali elementi è fondamentale per comprendere il contesto in cui si inseriscono le decisioni assistite dall’IA.

    Questo caso evidenzia un aspetto cruciale: l’IA ha la capacità di modulare le proprie argomentazioni in base ai valori e alle priorità dell’utente, rendendo la persuasione più mirata e meno evidente rispetto ad altri media. Se utilizzata in modo etico, questa capacità potrebbe contribuire a contrastare credenze dannose o a favorire cambiamenti positivi. Tuttavia, c’è anche il rischio che, se sfruttata male, possa portare a forme di persuasione altamente personalizzate e difficili da rilevare, abbassando le difese individuali.

    In conclusione, sebbene l’esperimento non abbia cambiato la convinzione finale del partecipante, ha aumentato la consapevolezza sulla potenza persuasiva dei sistemi conversazionali. Inoltre, ha sollevato interrogativi inquietanti riguardo alla capacità di tali sistemi di apparire come interlocutori attenti, pur essendo puramente meccanici.

  • Fincantieri e Portogallo: accordo da 3 miliardi per tre fregate Fremm Evo

    Fincantieri e Portogallo: accordo da 3 miliardi per tre fregate Fremm Evo

    In Breve

    Qual è l'importo dell'accordo tra Fincantieri e il Portogallo?
    L'accordo prevede un investimento di circa 3 miliardi di euro.
    Cosa rappresenta l'accordo per l'industria italiana?
    È un riconoscimento dell'eccellenza dell'industria italiana e un passo verso l'autonomia europea.
    Quali sono le prospettive future della cooperazione tra Italia e Portogallo?
    L'accordo mira a intensificare la cooperazione nelle filiere marittime e nella cantieristica civile.

    Il Portogallo ha ufficialmente deciso di acquistare tre fregate Fremm Evo, costruite dall’italiana Fincantieri, per un investimento complessivo di circa 3 miliardi di euro. L’annuncio è stato fatto al termine di un incontro tra la presidente del Consiglio italiano e il primo ministro portoghese, tenutosi a Palazzo Chigi.

    La presidente del Consiglio ha sottolineato come questa operazione rappresenti un riconoscimento dell’eccellenza dell’industria italiana. Ha inoltre evidenziato che l’accordo segna un passo importante verso il rafforzamento dell’autonomia europea, investendo nelle capacità industriali e tecnologiche delle imprese del continente.

    Questo accordo non si limita alla vendita delle fregate, ma è visto come un punto di partenza per intensificare la cooperazione tra le filiere marittime di Italia e Portogallo. Le due nazioni intendono estendere questa collaborazione anche alla cantieristica civile, alla Blue Economy e ad altre filiere strategiche legate al dominio marittimo.

    Il primo ministro portoghese ha accolto con favore l’intesa, sottolineando le ricadute positive che avrà sulla capacità del Portogallo e dell’Europa di sorvegliare e controllare le risorse marittime. Ha collegato l’operazione alla strategia europea di maggiore autonomia industriale, evidenziando la creazione di occupazione e nuove opportunità economiche.

    Questo investimento non solo rafforza le relazioni bilaterali tra i due Paesi, ma contribuisce anche a una visione comune di sicurezza marittima e sviluppo sostenibile in Europa.

  • HP Victus 15,6: Sconto di $550 su un Portatile Versatile

    HP Victus 15,6: Sconto di $550 su un Portatile Versatile

    In Breve

    Qual è il prezzo attuale dell'HP Victus 15,6?
    L'HP Victus 15,6 è attualmente in offerta a $699,99.
    Quali sono le principali specifiche tecniche?
    Il portatile monta un processore AMD Ryzen 5, scheda grafica Nvidia RTX 3050, 8 GB di RAM e SSD da 512 GB.
    Che tipo di display ha l'HP Victus 15,6?
    Dispone di un display IPS da 15,6 pollici Full HD con refresh rate a 144 Hz.

    Best Buy ha lanciato una promozione imperdibile per gli appassionati di tecnologia: l’HP Victus 15,6 è ora disponibile a $699,99, un notevole sconto di $550 rispetto al prezzo originale di $1.249,99. Questo portatile è progettato per chi cerca prestazioni elevate a un costo contenuto, rendendolo ideale per studenti, professionisti e creativi.

    Il cuore del HP Victus è il processore AMD Ryzen 5 7535HS, dotato di 6 core e 12 thread, che garantisce una potenza adeguata per svolgere attività quotidiane e progetti più impegnativi. La scheda grafica Nvidia GeForce RTX 3050, con 6 GB di memoria GDDR6, offre prestazioni grafiche superiori, rendendo il portatile adatto anche per il gaming leggero e l’editing video.

    La configurazione del sistema include 8 GB di RAM DDR5 e un SSD PCIe 4.0 da 512 GB, assicurando tempi di caricamento rapidi e una gestione fluida delle applicazioni. Tuttavia, la memoria di sistema potrebbe rappresentare un limite per gli utenti che necessitano di un multitasking intensivo.

    Il display è un pannello IPS da 15,6 pollici con risoluzione Full HD e un refresh rate di 144 Hz, supportando la tecnologia AMD FreeSync Premium. La luminosità massima di 300 nit e la finitura antiriflesso lo rendono adatto per l’uso in diverse condizioni di illuminazione.

    In termini di connettività, l’HP Victus è ben fornito: dispone di HDMI 2.1, USB-C, due porte USB-A, Ethernet Gigabit, Wi-Fi 6, Bluetooth, e un jack per cuffie. Inoltre, la tastiera retroilluminata con tastierino numerico offre un’esperienza di digitazione comoda anche in condizioni di scarsa illuminazione.

    Il sistema operativo preinstallato è Windows 11 Home, accompagnato da Microsoft Copilot e dal software Omen di HP, che migliorano ulteriormente l’esperienza utente e la produttività.

    In sintesi, l’HP Victus 15,6 rappresenta un’opzione interessante per chi cerca un portatile versatile a un prezzo competitivo. Con prestazioni solide, un display di qualità e una buona dotazione di connettività, è una scelta valida per la produttività quotidiana, l’editing fotografico e progetti creativi leggeri.

  • Andy Burnham: il nuovo premier del Regno Unito promette stabilità e riforme

    Andy Burnham: il nuovo premier del Regno Unito promette stabilità e riforme

    In Breve

    Chi è Andy Burnham?
    Andy Burnham è il nuovo primo ministro del Regno Unito, ex sindaco di Manchester.
    Quali sono le promesse di Burnham?
    Burnham promette un nuovo modello economico, sostegno alle imprese e un piano per ridurre il costo della vita.
    Cosa ha detto Starmer prima di dimettersi?
    Starmer ha definito il suo lavoro 'finito' e ha espresso orgoglio per i risultati ottenuti.

    A Buckingham Palace, Keir Starmer ha rassegnato le dimissioni a Carlo III, che ha formalmente incaricato Andy Burnham di formare un nuovo governo. Burnham, soprannominato il ‘Re del Nord’ per i successi e la popolarità conseguiti come sindaco di Manchester, ha pronunciato il primo discorso da premier senza appunti, sottolineando la volontà di restituire stabilità al Paese.

    Nel suo intervento, Burnham ha ricordato di essere il settimo primo ministro britannico dal 2016 e ha promesso un ‘nuovo modello economico e politico’, che prevede un maggiore controllo pubblico delle risorse e un piano di reindustrializzazione con forte sostegno per le imprese. Si è impegnato a presentare già domani un piano per ridurre il costo della vita, evidenziando l’importanza di costruire case popolari e di ridurre il potere di Westminster per dare maggiore autonomia a città e regioni.

    Rivolgendosi alle persone ‘stanche della politica’ nelle ‘zone dimenticate del Paese’, ha promesso di ‘riportare la speranza’ e di ‘investire nel successo invece di pagare per il fallimento’.

    Oggi è attesa la possibile nomina dei ministri più importanti — Esteri, Interni e Tesoro — scelte che, ha detto Burnham, indicheranno le priorità del nuovo esecutivo; il premier ha aggiunto che il governo dovrà riflettere ‘tutte le anime del partito laburista’.

    Burnham è entrato nel Labour a 15 anni, è stato eletto deputato nel 2001 e ha ricoperto ruoli nei governi di Tony Blair e Gordon Brown prima di tornare alle istituzioni locali nel nord dell’Inghilterra. È stato il primo sindaco di Greater Manchester dal 2017, riconfermato due volte con maggioranze crescenti e con un indice di gradimento del 65% al momento del suo addio alla carica, secondo i sondaggi. Per poter succedere a Starmer, si è candidato nella circoscrizione di Makerfield, vicino a Manchester, e vi è stato eletto con il 55% dei voti.

    Starmer ha lasciato Downing Street definendo il suo lavoro ‘finito’, dichiarandosi sereno e orgoglioso per i risultati ottenuti nei sei anni e mezzo alla guida del partito: rilancio del Labour, vittoria elettorale nel 2024 e, secondo lui, rafforzamento dell’economia e dei servizi pubblici. Ha esortato il successore a non ‘soccombere alle divisioni’ e gli ha assicurato il suo ‘pieno sostegno’.

  • Fidia Farmaceutici Espande la Sua Presenza nel Settore Cardiologico e Urologico con l’Acquisizione di So.Se. Pharm

    Fidia Farmaceutici Espande la Sua Presenza nel Settore Cardiologico e Urologico con l’Acquisizione di So.Se. Pharm

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    Qual è l'ultima acquisizione di Fidia Farmaceutici?
    Fidia Farmaceutici ha acquisito un portafoglio di prodotti da So.Se. Pharm.
    Quali aree terapeutiche sono rafforzate dall'acquisizione?
    Le aree di cardiologia e urologia.
    Qual è l'impatto dell'acquisizione sul fatturato di Fidia?
    Ha contribuito a un aumento del fatturato del 45% negli ultimi cinque anni.

    Fidia Farmaceutici, azienda con sede ad Abano Terme, ha recentemente annunciato l’acquisizione di un portafoglio di prodotti farmaceutici da So.Se. Pharm srl. Questa operazione rappresenta un passo significativo per il gruppo, che mira a rafforzare la sua presenza nelle aree di cardiologia e urologia. I marchi acquisiti, tra cui Alamut, Antunes, Berny, Crotonil, Dicolev, Ferrogyn, Giachela, Nebiscon e Tadap, saranno distribuiti non solo in Italia, ma anche in alcuni Paesi extra UE.

    Questa acquisizione segna l’ottava operazione realizzata da Fidia negli ultimi cinque anni, parte di un piano di crescita attraverso investimenti esterni che ha superato i 300 milioni di euro. Secondo i dati di bilancio, tali acquisizioni hanno contribuito a un aumento del fatturato del 45% nel quinquennio, passando da 371,2 milioni a 538,3 milioni di euro, e a un incremento dell’Ebitda del 45,8%, da 75,5 a 110 milioni di euro.

    Il percorso di espansione è stato guidato da Carlo Pizzocaro, CEO di Fidia dal 2016. Fondata nel 1946, l’azienda si è specializzata nella ricerca, sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti a base di acido ialuronico e suoi derivati, vantando oltre 1.250 brevetti. Fidia gestisce uno stabilimento produttivo e laboratori di ricerca e sviluppo ad Abano Terme, un’unità di ricerca a Noto, e ha sedi operative in Lombardia e nelle Marche, commercializzando i suoi prodotti in oltre 120 Paesi.

    Negli ultimi anni, Fidia ha attuato una strategia di ampliamento e diversificazione del proprio portafoglio. Tra le acquisizioni più significative si annoverano Biofarmitalia nel 2016, Sooft Italia nel settore oftalmico, e l’ingresso di Soluciones Bioregenerativas SL nel campo della medicina rigenerativa. Nel 2019, l’azienda ha acquisito tre prodotti oftalmici da Novartis Farma Spagna, mentre nel 2023 ha fatto il suo ingresso nel mercato polacco.

    Recentemente, nel 2024, Fidia ha acquisito il business oftalmico di Sanifarma e ha sottoscritto un accordo commerciale con Novartis per la distribuzione di specialità oftalmologiche per il glaucoma. La crescita è stata ulteriormente consolidata nel 2025 con l’acquisizione del distributore oftalmico britannico Altacor Ltd e di Meditrina Pharmaceuticals S.r.l. in Romania, attiva nella distribuzione di dispositivi medici, farmaci e cosmetici nelle aree di urologia, ginecologia e dermatologia.

    Carlo Pizzocaro ha definito l’ultima acquisizione come un nuovo tassello nel percorso di sviluppo per linee esterne, volto a rafforzare il portafoglio e ampliare la presenza internazionale dell’azienda. L’obiettivo è costruire un’azienda più globale, solida e diversificata, in grado di coniugare competenza scientifica, ricerca e capacità industriale per rispondere alle esigenze di pazienti e stakeholder.

  • Il Parlamento Europeo lancia EPGenAI Hub: una piattaforma AI per l’uso legislativo

    Il Parlamento Europeo lancia EPGenAI Hub: una piattaforma AI per l’uso legislativo

    In Breve

    Cos'è EPGenAI Hub?
    EPGenAI Hub è una piattaforma AI ufficiale del Parlamento Europeo per l'uso legislativo.
    Quali modelli AI sono inclusi nella piattaforma?
    La piattaforma include modelli di Meta, OpenAI, Anthropic e Mistral.
    Quali sono le preoccupazioni riguardo all'uso dell'AI nel Parlamento?
    Ci sono stati casi di errori e contenuti fuorvianti generati dall'AI.

    Il Parlamento Europeo si prepara a lanciare EPGenAI Hub, una piattaforma AI ufficiale destinata all’uso legislativo. Questa iniziativa mira a fornire ai deputati e al personale un’alternativa più sicura rispetto agli strumenti AI pubblici, in un contesto in cui l’uso di tali tecnologie è in costante crescita all’interno dell’istituzione.

    La piattaforma EPGenAI Hub integra modelli avanzati di intelligenza artificiale, tra cui quelli sviluppati da Meta (Llama), OpenAI (GPT-OSS e ChatGPT), Anthropic (Claude Sonnet) e Mistral (Small). Funzionerà su un’infrastruttura parlamentare, con componenti di hosting esterno, per garantire una gestione più controllata e sicura dei dati.

    Questa iniziativa si inserisce in un panorama in cui circa il 20% del personale del Parlamento, ovvero circa 2.100 persone, utilizza quotidianamente strumenti AI. Tuttavia, l’uso di queste tecnologie ha sollevato preoccupazioni, poiché sono stati riscontrati casi di errori e allucinazioni nei materiali legislativi generati.

    Attualmente, non esistono norme che obblighino i deputati a dichiarare l’uso dell’AI nella redazione o modifica dei documenti legislativi. Tuttavia, per il personale del Parlamento sono state stabilite linee guida che richiedono l’indicazione ‘AI-assisted’ sui materiali prodotti o modificati con AI. Inoltre, è vietato inserire informazioni sensibili nei modelli pubblici.

    Recentemente, sono state effettuate dimostrazioni della piattaforma EPGenAI Hub a deputati e funzionari, con l’intento di illustrare le potenzialità e le funzionalità di questo nuovo strumento. Nonostante le aspettative positive, alcuni esponenti del Parlamento hanno sollevato critiche. Brando Benifei ha sottolineato che il Parlamento non è stato immune da contenuti fuorvianti generati dall’AI, mentre Barry Andrews ha messo in evidenza che l’uso dell’AI tocca funzioni democratiche fondamentali, svolte dai rappresentanti eletti.

    Con l’introduzione di EPGenAI Hub, il Parlamento Europeo si propone di affrontare le sfide legate all’uso dell’intelligenza artificiale, garantendo un approccio più sicuro e responsabile nell’ambito legislativo.

  • Grandinata interrompe il concerto di Bad Bunny: evacuazione e polemiche sulla sicurezza

    Grandinata interrompe il concerto di Bad Bunny: evacuazione e polemiche sulla sicurezza

    In Breve

    Cosa è successo durante il concerto di Bad Bunny?
    Una violenta grandinata ha costretto all'interruzione e all'annullamento del concerto, con l'evacuazione di quasi 80.000 spettatori.
    Quali sono state le conseguenze per i partecipanti?
    La maggior parte delle persone è uscita senza conseguenze gravi, ma ci sono stati circa quaranta feriti.
    Come ha risposto l'organizzazione all'emergenza?
    Live Nation ha difeso il piano di evacuazione, affermando di aver gestito la situazione al meglio.

    Una violenta grandinata ha costretto all’interruzione e all’annullamento della seconda delle due date del tour di Bad Bunny all’Ippodromo Snai La Maura, con l’evacuazione di quasi 80.000 spettatori. Fortunatamente, l’uscita dal sito è avvenuta senza conseguenze gravi per la maggior parte delle persone presenti. Tuttavia, l’accaduto ha riaperto il dibattito sull’idoneità dell’area ad ospitare eventi di tali dimensioni e sulle criticità nella gestione dei flussi e della sicurezza.

    L’ippodromo è una proprietà privata e attualmente è in corso un contenzioso tra l’attuale proprietaria Snaitech e la società interessata all’acquisto, F3A Green. L’amministrazione comunale ha più volte manifestato la volontà di esercitare un’eventuale prelazione per trasformare l’area in un grande parco pubblico. Gli eventi nell’area sono regolati da un protocollo condiviso in prefettura che coinvolge Comune, Agenzia per la Mobilità, vigili del fuoco, Protezione civile, Areu, forze dell’ordine, polizia locale, promoter e proprietari. Tra le linee guida vi sono limiti orari per i concerti (non oltre le 23.30), potenziamento del trasporto pubblico finanziato con un contributo di 0,80 euro a biglietto pagante a carico degli operatori e piani per ingressi, uscite e contrasto della sosta selvaggia.

    Nelle settimane precedenti l’evento, erano state introdotte misure richieste dal pubblico, come la possibilità di portare borracce in plastica e silicone morbido da 0,5 litri, bottigliette senza tappo, pagamenti cashless e postazioni per il refill gratuito dell’acqua. Tuttavia, non sono mancate proteste per le lunghe file, la gestione dei token e i prezzi praticati all’interno dell’area: 4 euro per una bottiglietta d’acqua, 8 euro per una bibita e 10 euro per una birra, elementi che hanno intensificato il malcontento tra il pubblico.

    Live Nation ha difeso l’operato dell’organizzazione e il piano di evacuazione. Il presidente e ad Roberto De Luca ha dichiarato: “Abbiamo fatto tutto il possibile per gestire una situazione che in 45 anni di attività non avevo mai vissuto”. L’organizzazione ha indicato che il deflusso del pubblico è iniziato intorno alle 21.30 e si è concluso poco dopo le 22.20, consentendo di svuotare l’area in meno di un’ora grazie all’impegno di circa 700 addetti alla sicurezza. I feriti segnalati sono stati circa quaranta, sette dei quali accompagnati in ospedale per principalmente lievi ferite alla testa provocate dalla grandine. Dopo la sospensione dello spettacolo, è stata valutata la possibilità di recuperare il concerto la sera successiva, ipotesi poi scartata per l’impossibilità di garantire nuovamente il dispositivo di sicurezza necessario; gli spettatori riceveranno il rimborso integrale del biglietto, comprensivo dei diritti di prevendita.

    Sui social sono circolati numerosi commenti critici, con accuse relative alla sicurezza, alla qualità dell’audio, alla visuale e alla gestione dei servizi. Tra i messaggi diffusi si è letto anche “va tutto bene finché non ci scappa il morto”. La vicenda dovrebbe essere esaminata nel prossimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in prefettura, dove si potrebbe discutere nuovamente della sostenibilità dei grandi eventi nell’area di San Siro. Dalle forze politiche sono arrivate prese di posizione: il consigliere comunale del Pd Alessandro Giungi ha definito l’accaduto un segnale della necessità di cambiare destinazione all’ippodromo, mentre esponenti di Fratelli d’Italia hanno criticato la gestione dell’emergenza. Il consigliere comunale Francesco Rocca ha affermato che La Maura non sia adatta a ospitare manifestazioni di queste dimensioni e ha collegato gli allagamenti registrati in città, avanzando dubbi sulla manutenzione di tombini e caditoie e chiedendo chiarimenti sul piano straordinario annunciato dall’amministrazione.

    L’emergenza meteorologica è stata definita un evento eccezionale, ma le polemiche riaprono il confronto sul futuro dell’Ippodromo La Maura e sulla possibilità di continuare a ospitare grandi concerti nell’area.

  • Microsoft interrompe il supporto per OneDrive su Windows 10 21H2 e versioni precedenti

    Microsoft interrompe il supporto per OneDrive su Windows 10 21H2 e versioni precedenti

    In Breve

    Quando termina il supporto per OneDrive su Windows 10 21H2?
    Il supporto termina il 15 agosto 2026.
    Cosa succede dopo la data di fine supporto?
    OneDrive non riceverà più aggiornamenti di funzionalità, correzioni di bug o sicurezza.
    Qual è la raccomandazione di Microsoft per gli utenti?
    Microsoft consiglia di aggiornare a Windows 11 per garantire la compatibilità.

    Microsoft ha comunicato che a partire dal 15 agosto 2026 interromperà gli aggiornamenti dell’app di sincronizzazione OneDrive per gli utenti di Windows 10 versione 21H2 e precedenti. Questo cambiamento implica che, dopo tale data, l’app non riceverà più nuove funzionalità, correzioni di bug o aggiornamenti di sicurezza. Sebbene continui a funzionare, eventuali cambiamenti di sistema o nuovi problemi potrebbero rendere impossibile la sua riparazione.

    Le versioni più recenti di Windows 10, come la 22H2, continueranno a ricevere aggiornamenti fino al 10 ottobre 2028. La 22H2 rappresenta l’ultima versione di Windows 10, prima del passaggio a un nuovo sistema operativo che introdurrà limiti hardware significativi.

    Microsoft ha spiegato che questa decisione è in linea con la sua policy sul ciclo di vita dei prodotti e consente di concentrare gli investimenti sugli sistemi operativi attualmente supportati. Gli utenti che non possono o non vogliono aggiornare il loro sistema operativo potranno comunque accedere a OneDrive tramite browser. Tuttavia, l’azienda raccomanda vivamente di passare a Windows 11 per garantire la piena compatibilità e ricevere gli aggiornamenti necessari.

    Attualmente, Windows 10 rappresenta circa il 28% delle installazioni di Windows, mentre Windows 11 si attesta intorno al 70%. Con la fine del supporto, gli utenti di versioni obsolete potrebbero affrontare funzionalità ridotte, problemi di compatibilità e rischi per la sicurezza.

  • Problemi alla modalità picture-in-picture di YouTube su Android e iOS

    Problemi alla modalità picture-in-picture di YouTube su Android e iOS

    In Breve

    Cosa sta succedendo alla modalità picture-in-picture di YouTube?
    La modalità picture-in-picture di YouTube non funziona correttamente su Android e iOS, con audio attivo ma senza finestra video.
    Chi è colpito da questo problema?
    Il problema interessa sia utenti Android che iOS, inclusi sia utenti gratuiti che abbonati Premium.
    Cosa sta facendo Google per risolvere il problema?
    Google ha confermato il bug e sta indagando attivamente, fornendo aggiornamenti attraverso il forum di assistenza.

    Negli ultimi giorni, molti utenti di YouTube hanno segnalato malfunzionamenti nella modalità picture-in-picture, sia su dispositivi Android che iOS. Questa funzione, che consente di visualizzare un video in una finestra sovrapposta mentre si utilizza un’altra applicazione, ha mostrato comportamenti disomogenei, lasciando alcuni utenti frustrati.

    Secondo le segnalazioni, l’audio continua a essere riprodotto in background, ma la finestra video non appare quando si esce dall’app. Google ha confermato l’esistenza di un bug e ha comunicato che i propri team stanno indagando attivamente per risolvere il problema. Gli aggiornamenti sulla situazione verranno forniti non appena disponibili.

    La modalità picture-in-picture è stata resa disponibile a tutti gli utenti all’inizio dell’anno, ma ora sembra che non funzioni correttamente per molti. Le segnalazioni di malfunzionamenti provengono principalmente da proprietari di iPhone, ma anche gli utenti Android non sono esenti da questo problema. È interessante notare che il malfunzionamento interessa sia gli utenti della versione gratuita di YouTube che quelli abbonati a YouTube Premium.

    Attualmente, non sono emerse soluzioni affidabili per ripristinare la funzionalità. Alcuni utenti hanno riportato che riavviare il telefono ha temporaneamente risolto il problema, ma senza alcuna garanzia di efficacia. Per chi desidera rimanere aggiornato sulla situazione, il thread ufficiale sul forum di assistenza YouTube rappresenta il punto di riferimento principale.

    In conclusione, mentre Google lavora per risolvere il bug della modalità picture-in-picture, gli utenti sono invitati a monitorare gli aggiornamenti attraverso i canali ufficiali. La speranza è che una soluzione venga trovata rapidamente, per ripristinare una funzionalità che molti considerano essenziale per un’esperienza di visione più fluida e versatile.