Autore: redazione

  • The Sims 4: Nuove Collaborazioni e Kit Musicale in Arrivo

    The Sims 4: Nuove Collaborazioni e Kit Musicale in Arrivo

    In Breve

    Quando sarà disponibile la Coach RePurposed Capsule?
    La Coach RePurposed Capsule sarà scaricabile gratuitamente dal 28 luglio 2026.
    Qual è il prezzo dell'Angolo della Musica Kit?
    L'Angolo della Musica Kit sarà disponibile al prezzo di 4,99 euro.
    Quali piattaforme supporteranno queste novità?
    Le novità saranno disponibili su PC, PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S e Xbox One.

    The Sims 4 continua a sorprendere i suoi fan con due entusiasmanti novità dedicate alla personalizzazione dei Sims e delle loro abitazioni. La prima è una collaborazione con il noto brand di moda Coach, che presenta la Coach RePurposed Capsule, una collezione di abiti gratuita, e la seconda è l’Angolo della Musica Kit, un pacchetto pensato per gli amanti della musica.

    La Coach RePurposed Capsule sarà disponibile per il download gratuito a partire dal 28 luglio 2026. Questa collezione include capi realizzati con materiali di recupero, reinterpretando alcuni classici del guardaroba. Tra gli articoli offerti ci sono un trench lungo, una gonna di jeans, un cardigan e una maglia da rugby. La collezione sarà accessibile su diverse piattaforme, tra cui PC (EA app, Epic Games Store e Steam), PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S e Xbox One.

    In aggiunta, il 23 luglio 2026, verrà lanciato l’Angolo della Musica Kit, acquistabile al prezzo di 4,99 euro su tutte le piattaforme. Questo kit introduce arredi in stile retro-futuristico, pannelli insonorizzanti e mobili ispirati al mondo della musica, permettendo ai giocatori di creare studi di registrazione, sale prove o angoli dedicati all’ascolto. Per un periodo limitato, chi acquisterà il kit riceverà anche 200 moola, la valuta del Marketplace utilizzabile per l’acquisto di Maker Pack e altri kit.

    Queste novità non solo arricchiscono l’esperienza di gioco, ma offrono anche nuove opportunità per esprimere la creatività dei giocatori, permettendo loro di personalizzare i propri Sims e le loro abitazioni in modi sempre più unici e originali.

  • Pensioni di agosto 2026: rimborsi e trattenute nel cedolino

    Pensioni di agosto 2026: rimborsi e trattenute nel cedolino

    In Breve

    Quando saranno disponibili i pagamenti delle pensioni di agosto 2026?
    Gli accrediti presso Poste Italiane sono previsti per il 1° agosto, mentre quelli bancari dal 3 agosto.
    Quali sono le trattenute previste per agosto e settembre 2026?
    È prevista una trattenuta del 5% per le prestazioni collegate al reddito in caso di mancata comunicazione dei redditi del 2022.
    Come possono i pensionati consultare il loro cedolino?
    I dettagli possono essere consultati nel servizio online 'Cedolino pensione' sul sito INPS e sull'app INPS Mobile.

    Il cedolino della pensione di agosto 2026 presenta importanti novità per i pensionati italiani, in particolare per quanto riguarda i rimborsi e le trattenute Irpef derivanti dalla liquidazione del modello 730/2026. Questo documento è cruciale per coloro che hanno designato l’INPS come sostituto d’imposta.

    Le movimentazioni contabili, trasmesse dall’Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno 2026, seguiranno un calendario di pagamento differenziato per Poste e banche. Gli accrediti presso Poste Italiane sono previsti per il 1° agosto, mentre quelli bancari saranno disponibili dal 3 agosto, a causa del fatto che il 1° agosto cade di sabato.

    I pensionati che riscuotono in contanti presso gli sportelli postali possono ritirare importi netti fino a 1.000 euro. Per somme superiori, si applicano le disposizioni bancarie vigenti.

    La tempistica dei rimborsi è influenzata anche dal mese in cui è stata inviata la dichiarazione: coloro che hanno trasmesso il 730 entro maggio 2026 potranno ricevere il credito sul cedolino di agosto, mentre chi ha inviato la dichiarazione a giugno lo riceverà presumibilmente a settembre. Per invii successivi, il rimborso avverrà nel mese successivo alla ricezione del prospetto da parte dell’INPS.

    Per i trattamenti fino a 18.000 euro lordi annui, se dal 730 emerge un debito superiore a 100 euro, il recupero sarà rateizzato tra maggio e novembre 2026, con l’obiettivo di completare il recupero entro novembre.

    Un aspetto importante riguarda i pensionati che non hanno indicato un sostituto d’imposta o che hanno optato per il rimborso diretto. In questi casi, l’eventuale credito non sarà visibile sul cedolino, ma verrà corrisposto direttamente dall’Agenzia delle Entrate, tramite bonifico sul conto indicato o con altre modalità previste.

    Per le mensilità di agosto e settembre 2026, è prevista una trattenuta pari al 5% dell’importo lordo corrisposto a luglio 2026 per le prestazioni collegate al reddito, nei casi di mancata comunicazione dei redditi relativi all’anno 2022. I destinatari di queste comunicazioni hanno ricevuto un sollecito pubblicato nell’area personale MyINPS e, dove necessario, trasmesso via PEC o email.

    I titolari di prestazioni collegate al reddito hanno tempo fino al 15 settembre 2026 per presentare la domanda di ricostituzione reddituale e fornire le informazioni richieste. In assenza di tale comunicazione, l’INPS procederà alla revoca della prestazione e al recupero delle somme indebitamente erogate, secondo la normativa vigente.

    Per ulteriori dettagli sull’importo spettante e sulle risultanze della liquidazione, i pensionati possono consultare il servizio online “Cedolino pensione”, il nuovo modello ObisM e il servizio “Assistenza fiscale” sul sito INPS e sull’app INPS Mobile. L’accesso a questi servizi è possibile tramite SPID di livello 2 o superiore, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi. Si ricorda che il PIN tradizionale non è più attivo dal 2020, salvo per i cittadini residenti all’estero privi di documento di riconoscimento italiano.

    Infine, l’assetto operativo dell’INPS prevede la gestione di trattenute e rimborsi su due mensilità consecutive, con la possibilità di apportare correzioni entro il termine del 15 settembre 2026.

  • L’Innovativo Progetto Sure: Un Cavo Superconduttore per i Data Center Italiani

    L’Innovativo Progetto Sure: Un Cavo Superconduttore per i Data Center Italiani

    In Breve

    Che cos'è il progetto Sure?
    Il progetto Sure è un'iniziativa per realizzare un cavo superconduttore destinato all'alimentazione dei data center.
    Quali sono i vantaggi del cavo Sure?
    Il cavo Sure elimina le perdite di calore e può trasportare energia fino a dieci volte rispetto ai cavi in rame.
    Chi finanzia il progetto Sure?
    Il progetto è finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca con 5,8 milioni di euro.

    L’Innovativo Progetto Sure: Un Cavo Superconduttore per i Data Center Italiani

    È stato avviato il progetto Sure, una nuova iniziativa volta alla realizzazione di un cavo superconduttore destinato all’alimentazione dei data center. Questo progetto rappresenta una collaborazione tra Asg Superconductors e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), con il laboratorio Infn-Lasa di Milano che guida l’operazione, supportato dai Laboratori Nazionali di Frascati.

    Caratteristiche del Cavo Superconduttore

    Il cavo Sure è realizzato in diboruro di magnesio (MgB2), una tecnologia innovativa che non richiede l’uso di terre rare. Una delle caratteristiche principali di questo cavo è l’assenza di dispersioni di calore durante il funzionamento, il che significa che elimina le perdite dovute alla resistenza elettrica. Questo consente al cavo di trasportare quantità di energia fino a dieci volte superiori rispetto a un cavo in rame, riducendo anche gli ingombri di un fattore dieci rispetto ai cavi tradizionali.

    A differenza di altri superconduttori che operano a temperature estremamente basse (circa 2 kelvin), il MgB2 funziona a circa 20 kelvin (-253 °C), una condizione facilmente raggiungibile con sistemi criogenici a ciclo chiuso già utilizzati in ambito industriale. Questa caratteristica porta a una riduzione dei costi di raffreddamento stimata di oltre dieci volte.

    Finanziamento e Obiettivi del Progetto

    Il progetto è finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca attraverso il Fondo Italiano per le Scienze Applicate (Fisa), con un contributo complessivo di 5,8 milioni di euro distribuiti su cinque anni, con conclusione prevista per il 2031. Sure si sviluppa sui risultati del progetto Iris, anch’esso finanziato con fondi PNRR, che mira alla realizzazione di un prototipo di cavo superconduttivo da 1 gigawatt per il trasporto efficiente di grandi potenze elettriche.

    Applicazioni Future e Impatto Sostenibile

    Il primo impiego previsto del nuovo cavo sarà l’alimentazione del data center dei Laboratori di Frascati. L’obiettivo è rispondere alla crescente domanda di potenza dei data center di nuova generazione, in particolare per applicazioni di intelligenza artificiale e calcolo ad alte prestazioni. Questo progetto si propone di coniugare capacità di trasporto, efficienza energetica e sostenibilità ambientale.

    Antonio Zoccoli, presidente dell’Infn, ha definito il progetto un esempio significativo di trasferimento tecnologico dalla ricerca all’industria, evidenziando il potenziale impatto in settori caratterizzati da elevati consumi energetici. Davide Malacalza, presidente di Asg, ha sottolineato gli investimenti dell’azienda nello sviluppo dei cavi in MgB2, con l’intento di supportare l’evoluzione dei data center. Marco Nassi, amministratore delegato di Asg Superconductors, ha evidenziato l’assenza di dissipazione di calore lungo il cavo e la possibilità di integrazione con sistemi criogenici industriali, oltre alla produzione con filiera corta.

  • Volkswagen in trattativa con JSW per cedere quote della sua attività in India

    Volkswagen in trattativa con JSW per cedere quote della sua attività in India

    In Breve

    Qual è l'obiettivo di Volkswagen nella trattativa con JSW?
    Rafforzare la propria posizione nel mercato automobilistico indiano.
    Cosa prevede la cessione di quote a JSW?
    Accesso alle piattaforme tecnologiche di Volkswagen e sviluppo di collaborazioni globali.
    Qual è la quota di mercato attuale di Volkswagen in India?
    Circa il 2,5% del mercato indiano dei veicoli passeggeri.

    Volkswagen, uno dei principali produttori automobilistici a livello mondiale, è attualmente in colloqui con il conglomerato indiano JSW per la cessione di quote nella sua attività in India. Questo passo strategico è finalizzato a rafforzare la presenza della casa automobilistica tedesca nel terzo mercato automobilistico mondiale.

    JSW, guidato da Sajjan Jindal e attivo in settori come i veicoli elettrici e la siderurgia, punta a ottenere una quota di maggioranza nella joint venture con Volkswagen. Se i negoziati, avviati tre anni fa, si concluderanno positivamente, l’accordo potrebbe essere finalizzato nelle prossime settimane. Tuttavia, restano aperti alcuni punti critici, come la valutazione dell’operazione e l’entità del capitale che ciascuna parte è disposta a investire.

    Negli ultimi anni, i colloqui si sono concentrati sull’utilizzo degli impianti Volkswagen situati a Pune e Chhatrapati Sambhajinagar, ma ci sono ancora ostacoli da superare e non è garantito che l’accordo possa andare a buon fine. Per JSW, una cessione di quote rappresenterebbe un’opportunità per accedere alle piattaforme tecnologiche di Volkswagen e sviluppare collaborazioni a livello globale.

    Per Volkswagen, questa operazione rappresenterebbe la conclusione di una lunga ricerca di un partner locale, dopo anni di difficoltà nel crescere in India, nonostante una presenza nel Paese di oltre vent’anni. Un portavoce di Volkswagen ha dichiarato che il gruppo è costantemente alla ricerca di nuove opportunità e strategie per il mercato indiano, evidenziando l’importanza di questo mercato per i piani di crescita globale di Skoda Auto. Tuttavia, il portavoce ha rifiutato di commentare le discussioni specifiche con JSW, mentre un rappresentante del gruppo indiano non ha fornito risposte alle richieste di commento.

    Inoltre, Volkswagen ha recentemente ridotto l’investimento previsto per una nuova piattaforma locale per veicoli elettrici, portandolo a circa 700 milioni di dollari, rispetto a un piano iniziale di circa un miliardo. Attualmente, il gruppo, attraverso i marchi Skoda, Volkswagen, Audi, Porsche, Bentley e Lamborghini, detiene circa il 2,5% del mercato indiano dei veicoli passeggeri, ben al di sotto dell’obiettivo del 5% fissato per la fine del decennio.

    Il CEO Klaus Zelmer ha affermato: “Abbiamo raddoppiato la quota nel 2025; l’India è un mercato strategico per la nostra crescita al di fuori dell’Europa”. Questo commento sottolinea l’importanza dell’investimento in una nuova fabbrica a Pune, che impiega circa 5.000 persone.

    Infine, sebbene la filiale indiana abbia registrato un significativo aumento degli utili nell’esercizio chiuso al 31 marzo, la casa madre sta adottando un approccio più cauto nel finanziare l’attività, a causa di una complessa ristrutturazione globale in corso.

  • Vacanze coi Fiocchi: La 27ª Edizione Promuove Sicurezza e Sostenibilità

    Vacanze coi Fiocchi: La 27ª Edizione Promuove Sicurezza e Sostenibilità

    In Breve

    Quando inizia la 27ª edizione di Vacanze coi Fiocchi?
    La campagna sarà inaugurata il 23 luglio 2026.
    Qual è il tema principale dell'edizione 2026?
    Il tema è 'Guida leggero, viaggia sicuro'.
    Quali sono gli obiettivi della campagna?
    Promuovere la sicurezza stradale e comportamenti responsabili.

    La 27ª edizione della campagna nazionale Vacanze coi Fiocchi è stata presentata a Lipari e si prepara a inaugurare un’estate all’insegna della sicurezza e della sostenibilità. L’evento di lancio si terrà giovedì 23 luglio alle 11 presso la Centrale Operativa Territoriale dell’ASP di Messina, con il tema Guida leggero, viaggia sicuro.

    Quest’anno, la campagna si concentra sulla riduzione della velocità, sulla guida ecologica e sull’adozione di comportamenti responsabili, con l’obiettivo di diminuire consumi, emissioni e il rischio di incidenti. Accanto all’iniziativa nazionale, è stato lanciato lo spin-off Eolie da vivere, ideato dall’Unità Operativa Educazione e Promozione della Salute dell’ASP di Messina, che prevede attività rivolte a residenti e visitatori, promuovendo la mobilità sostenibile in auto, a piedi, in bicicletta e in navigazione.

    All’incontro di presentazione parteciperanno rappresentanti del Centro Antartide, dell’ASP di Messina, della polizia municipale e delle forze dell’ordine locali, del comando marittimo di Lipari e di Federalberghi Isole Eolie. Tra gli ospiti, anche il testimonial Patrizio Roversi, che interverrà in collegamento, e sarà proiettato un filmato che ripercorre le edizioni passate della campagna.

    Durante l’estate, sono previste diverse attività di sensibilizzazione, tra cui la distribuzione di materiali informativi ed etilotest monouso, oltre a percorsi esperienziali sulla guida sicura. Il momento clou della campagna a livello nazionale è programmato per l’ultimo fine settimana di luglio, con la distribuzione di materiali presso caselli autostradali, aree di servizio e in numerosi comuni italiani.

    Gli obiettivi della campagna includono l’aumento della consapevolezza sui rischi legati alla mobilità su strada e via mare, la promozione di comportamenti prudenti e la sensibilizzazione su un corretto consumo di alcol. A tal fine, saranno utilizzati etilotest a fini educativi e lenti speciali per dimostrare gli effetti dell’alcol e di altre sostanze.

    Inoltre, la campagna mira a promuovere il rispetto delle regole come valore fondamentale di cittadinanza, estendendo il concetto di sicurezza alla tutela della salute, dell’ambiente, del mare e degli spazi comuni. Un importante obiettivo è anche quello di valorizzare il ruolo dei partner istituzionali e sociali nella costruzione di una comunità educante, consolidando l’immagine delle Isole Eolie come un territorio che investe nella sicurezza.

    Il messaggio principale per questa estate è chiaro: rallentare, guidare in modo consapevole e prendersi cura della propria salute, di quella degli altri e dell’ambiente. La campagna opera con il patrocinio di istituzioni nazionali e regionali e conta centinaia di aderenti in tutta Italia.

  • Livelli Essenziali di Assistenza: un’analisi delle disparità regionali in Italia

    Livelli Essenziali di Assistenza: un’analisi delle disparità regionali in Italia

    In Breve

    Quali sono i miglioramenti nei Lea tra le regioni italiane?
    Negli ultimi cinque anni, tutte le regioni tranne una hanno migliorato i Lea, ma con variazioni significative nella spesa pro capite.
    Qual è la regione con il maggior incremento di spesa per i Lea?
    La Calabria ha aumentato la spesa di 314 euro pro capite, ottenendo un incremento di 20 punti Lea.
    Come si posizionano Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna nel miglioramento dei Lea?
    Queste regioni mostrano risultati inferiori in termini di efficienza dell'incremento della spesa rispetto ad altre regioni.

    A fine giugno, il Ministero della Salute ha pubblicato i dati annuali riguardanti i Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) regionali, fornendo un quadro comparativo per il periodo 2020-2024. Questi dati sono fondamentali per comprendere l’uscita dalla fase pandemica e la capacità delle regioni di garantire assistenza sanitaria di qualità.

    Secondo un’analisi che combina i punteggi del Nuovo Sistema di Garanzia (Nsg) con informazioni economico-finanziarie, emerge che i punteggi Nsg sono strettamente correlati agli indicatori di salute della popolazione. Nonostante il Servizio Sanitario Nazionale abbia mostrato un miglioramento nella capacità di garantire i Lea, il progresso non è omogeneo tra le diverse regioni italiane, né tra i vari ambiti di assistenza, come la prevenzione e l’assistenza ospedaliera.

    Negli ultimi cinque anni, tutte le regioni, ad eccezione di una, hanno registrato un miglioramento nei Lea, ma con variazioni significative nella spesa pro capite. La Calabria si distingue per l’aumento più consistente della spesa, con un incremento di 314 euro pro capite, che ha portato a un aumento di 20 punti Lea (+46%). Seguono la Liguria, con un incremento di 305 euro e +17 punti Lea (+25%), e la Lombardia, con una crescita di 258 euro e +12,5 punti Lea (+16%).

    È interessante notare che tra le prime otto regioni per miglioramento, quattro sono in piano di rientro da anni, ma hanno comunque accelerato il miglioramento. Al contrario, regioni come Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna, che occupano posizioni elevate nelle “pagelle” Nsg, mostrano risultati inferiori in termini di efficienza dell’incremento della spesa. Questo è in parte prevedibile, dato che migliorare partendo da livelli già elevati è più difficile.

    Nel dettaglio, il Veneto ha aumentato il punteggio Lea dell’11,3% spendendo circa 30 euro per ogni punto Lea in più; la Toscana ha registrato un incremento del 7% con una spesa di circa 36 euro per punto; l’Emilia-Romagna ha visto un aumento del 3% (2,7 punti in più) con una spesa pro capite aumentata di 107 euro rispetto al 2020.

    Questi dati sollevano interrogativi sulla sostenibilità del modello attuale del Servizio Sanitario Nazionale e sull’opportunità di ripensare la governance sanitaria. È necessario perseguire una convergenza che non si limiti a ridurre le disuguaglianze nell’erogazione dei Lea, ma che promuova modelli di gestione allineati alle migliori pratiche, anche in contesti inaspettati.

  • Synthesia presenta Roleplay Sessions: la nuova frontiera del training interattivo con AI

    Synthesia presenta Roleplay Sessions: la nuova frontiera del training interattivo con AI

    In Breve

    Cosa sono le Roleplay Sessions di Synthesia?
    Sono una piattaforma di training interattivo che utilizza avatar AI per simulare conversazioni ad alto rischio.
    Quali sono i principali vantaggi di Roleplay Sessions?
    Offre un apprendimento pratico e feedback immediato, migliorando le competenze dei dipendenti.
    A chi è destinato il prodotto?
    Inizialmente alle grandi aziende, con piani di espansione per piccole imprese e istituzioni educative.

    Synthesia, azienda leader nel settore della formazione con intelligenza artificiale, ha recentemente lanciato Roleplay Sessions, un innovativo prodotto di training interattivo. Questa piattaforma consente ai dipendenti di esercitarsi in conversazioni ad alto rischio, come pitch di vendita, valutazioni delle performance e gestione dei reclami, utilizzando un avatar AI che interagisce in tempo reale, opponendo resistenza e valutando la performance secondo rubriche prestabilite.

    Il nuovo prodotto rappresenta il primo passo di una piattaforma più ampia chiamata Sessions, che Synthesia intende ampliare con ulteriori formati, tra cui colloqui di lavoro e screening dei candidati. L’azienda ha sviluppato questa offerta in risposta alla crescente attenzione delle imprese sul ritorno degli investimenti in AI per la formazione, sottolineando come molte iniziative formative, pur informando, non riescano a cambiare il comportamento. Secondo Synthesia, il vero apprendimento avviene attraverso la pratica e il feedback.

    Roleplay Sessions integra rubriche, dati di performance e analytics con la tecnologia proprietaria di avatar e voce, mentre l’intelligenza di ragionamento sottostante si basa su modelli di OpenAI. L’obiettivo è fornire non solo contenuti generati, ma anche prove misurabili dell’efficacia formativa.

    Tra i primi clienti che hanno avviato il roll out su larga scala del prodotto, Synthesia menziona una delle prime tre società per capitalizzazione in Europa, una tra le prime cinque della Fortune 100 e una delle maggiori società di recruiting a livello mondiale. I casi d’uso più comuni riguardano la formazione dei team di vendita e dei leader, con un focus particolare sulle soft skills. I clienti hanno la possibilità di creare programmi internamente o di avvalersi dei consulenti di Synthesia per soluzioni su misura basate sui documenti e sul contesto formativo già esistenti.

    Attualmente, Roleplay è disponibile come offerta enterprise, con l’intenzione di estendere l’accesso a piccole imprese, prosumer e istituzioni educative nei prossimi mesi, in concomitanza con l’abbassamento dei costi di inference. Victor Riparbelli, cofondatore e CEO di Synthesia, ha evidenziato l’importanza della pratica guidata e del feedback nel processo di apprendimento, riconoscendo al contempo l’efficacia del video rispetto a testi o documenti.

  • Le imprese italiane all’estero: resilienza e strategie di investimento nonostante le sfide globali

    Le imprese italiane all’estero: resilienza e strategie di investimento nonostante le sfide globali

    In Breve

    Qual è la propensione delle imprese italiane a investire all'estero?
    Il 51% delle imprese italiane intervistate intende investire nei mercati esteri.
    Quali fattori influenzano le scelte d'investimento delle aziende?
    I costi energetici e delle materie prime sono i fattori principali, seguiti da rischio cambio e instabilità finanziaria.
    Cosa prevede il futuro per le imprese italiane all'estero?
    L'82% degli intervistati prevede un ritorno alla crescita nei rispettivi mercati per il 2027.

    Nonostante le sfide rappresentate da dazi, politiche protezionistiche e tensioni geopolitiche, le imprese italiane attive all’estero mostrano una forte propensione a investire. Secondo l’Osservatorio Assocamerestero 2026, supportato dalle Camere di commercio italiane nel mondo, il 40% delle aziende ha descritto il clima verso i prodotti italiani come “molto positivo”, con una domanda in crescita.

    Le valutazioni variano significativamente a seconda delle aree geografiche: in America Latina, l’80% delle imprese riporta un clima molto positivo, mentre in Africa le aziende si dividono tra un quadro stabile e un atteggiamento più cauto.

    Per quanto riguarda gli investimenti, il 51% delle aziende intervistate ha dichiarato di voler investire nei mercati esteri. Solo il 3% prevede una riduzione della propria esposizione. Le risposte evidenziano che in Asia e negli Stati Uniti, tutte le imprese si dichiarano pronte a investire, mentre in Europa si registra una maggiore prudenza, con il 39% orientato a nuovi investimenti e il 33% che adotta strategie difensive.

    I fattori che influenzano le scelte d’investimento sono molteplici. I costi energetici e delle materie prime sono i più citati, con il 57% del campione che li considera determinanti. Seguono il rischio di cambio e l’instabilità finanziaria (23%), le politiche protezionistiche e la competizione tra blocchi economici (20% ciascuno) e l’instabilità normativa e politica nei singoli mercati (14%).

    Per competere efficacemente, le imprese italiane non possono limitarsi a offrire prodotti di qualità. Oltre la metà degli intervistati ha indicato la strategia di medio-lungo periodo come prioritaria. Il 29% ha sottolineato l’importanza di scegliere partner locali affidabili, mentre il 26% ha evidenziato la necessità di conoscere le regole del paese di destinazione.

    Tra i concorrenti più citati dalle aziende italiane figurano la Cina (77%), la Francia (46%) e la Germania (43%). Per affrontare le sfide del mercato, le imprese hanno evidenziato l’importanza di una maggiore promozione coordinata del made in Italy (71%) e di un sostegno pubblico all’internazionalizzazione delle PMI (49%).

    Guardando al futuro, l’82% degli intervistati prevede un ritorno alla crescita nei rispettivi mercati per il 2027. Di questi, il 24% attende una crescita sostenuta, il 56% una crescita moderata e solo il 18% prevede una fase di stabilità, senza aspettative di un rallentamento generalizzato.

    Mario Pozza, presidente di Assocamerestero, ha commentato che il made in Italy continua a essere un simbolo di qualità e reputazione, ma ha avvertito che “oggi non è più sufficiente”. Secondo Pozza, per avere successo nei mercati internazionali è fondamentale garantire una presenza continua, conoscere le regole locali, scegliere partner affidabili e costruire strategie di medio-lungo periodo. La qualità rimane il punto di partenza, ma non può essere l’unico obiettivo.

  • Commercio in Italia: diminuiscono i negozi, ma il fatturato cresce

    Commercio in Italia: diminuiscono i negozi, ma il fatturato cresce

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    Qual è la riduzione dei negozi al dettaglio in Italia dal 2018 al 2023?
    Il numero di negozi al dettaglio è sceso da 666.479 a 570.313, con una riduzione di circa 96mila unità.
    Come è cambiato il fatturato del settore commercio in Italia?
    Il fatturato complessivo del settore è aumentato del 25,7%, passando da 326,8 a 410,7 miliardi di euro.
    Quali settori hanno subito le perdite maggiori?
    Gli ambulanti e i piccoli negozi alimentari hanno subito le perdite maggiori, rispettivamente del 27,3% e del 17,9%.

    Negli ultimi anni, il panorama commerciale italiano ha subito cambiamenti significativi. Tra il 2018 e il 2023, il numero di negozi al dettaglio è diminuito drasticamente, passando da 666.479 a 570.313, con una riduzione di circa 96mila unità (-14,4%). Nonostante questa contrazione, il fatturato complessivo del settore ha registrato un incremento del 25,7%, passando da 326,8 a 410,7 miliardi di euro.

    A pagare il prezzo più alto di questa crisi sono stati principalmente gli ambulanti, con una diminuzione del 27,3%, e i piccoli negozi alimentari, che hanno visto un calo del 17,9%. Al contrario, le farmacie hanno registrato una crescita del 4,2%.

    Il principale motore di questa crescita del fatturato è rappresentato dai discount alimentari, che hanno visto un aumento delle unità locali del 7,4%, degli addetti del 51,2% e del fatturato del 101,1%. L’inflazione, che nel periodo è salita del 19,8%, ha contribuito a questa crescita, evidenziando una crescente ricerca di convenienza da parte delle famiglie.

    Inoltre, l’aggregato che comprende e-commerce, vendita porta a porta e distributori automatici ha mostrato un incremento significativo, con un aumento del 13,6% delle unità locali e del 41,9% del fatturato.

    Dal punto di vista occupazionale, la diminuzione dei punti vendita non ha portato a una perdita equivalente di posti di lavoro. Infatti, gli addetti sono diminuiti solo dell’1,8%, mentre il numero medio di addetti per negozio è aumentato da 2,9 a 3,3. Settori come abbigliamento e calzature hanno registrato incrementi marcati del 22,4%, così come gli articoli culturali e ricreativi, con un aumento del 21,4%, nonostante la chiusura di numerose insegne.

    Il fatturato per addetto è cresciuto del 27,9%, passando da 172mila a 220mila euro, con punte del 43,5% per le farmacie e del 50,4% per carburanti e tabacchi. Negli ipermercati, il fatturato per addetto è aumentato del 4,4%, mentre il fatturato complessivo ha subito un calo dell’8,4% e la dimensione media dei punti vendita si è ridotta del 13,6%, un fenomeno simile a quello osservato in Francia.

    Dal punto di vista territoriale, i dati fermi al 2023 mostrano che il Sud Italia mantiene una densità commerciale più alta, con 12,1 negozi ogni mille abitanti, rispetto agli 8,8-8,9 del Nord-est e del Nord-ovest. Questa capillarità è legata a minori opportunità di lavoro dipendente, all’efficacia degli incentivi e alla crescita del turismo. Inoltre, il Sud è l’unica macroarea in cui gli addetti sono aumentati sia negli esercizi specializzati (+1,9%) sia in quelli non specializzati (+10%) tra il 2018 e il 2023.

  • Controlli Antimafia nei Cantieri di Bagnoli per l’America’s Cup 2027

    Controlli Antimafia nei Cantieri di Bagnoli per l’America’s Cup 2027

    In Breve

    Quali controlli sono stati disposti nei cantieri di Bagnoli?
    Il Prefetto di Napoli ha disposto controlli interforze per verificare la regolarità delle opere legate all’America’s Cup 2027.
    Chi coordina i controlli nei cantieri?
    I controlli sono coordinati dal Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Napoli.
    Qual è l'obiettivo dei controlli?
    Accertare la regolarità delle attività di appalto e identificare soggetti economici di interesse antimafia.

    Il Prefetto di Napoli ha disposto controlli nei cantieri di Bagnoli, situati in via Coroglio, dove sono in corso i lavori per la 38ª edizione dell’America’s Cup, prevista a Napoli nel 2027. Le operazioni di verifica sono svolte da un’unità interforze composta da Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, supportate da unità navali. Questi controlli sono coordinati dal Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Napoli, nell’ambito del Gruppo Ispettivo Antimafia.

    Le verifiche hanno come obiettivo principale quello di accertare la regolarità delle attività affidate in appalto e di identificare eventuali soggetti economici di interesse per l’antimafia. In particolare, l’attenzione è rivolta a un’impresa ritenuta potenzialmente di interesse ai fini antimafia, con accertamenti volti a stabilire la presenza di questa nel cantiere e la regolarità dei rapporti connessi alle opere in corso di realizzazione.

    Le forze dell’ordine impegnate nel sito stanno conducendo controlli anche sulle presenze di maestranze, sui mezzi utilizzati e sulle imprese eventualmente operanti nel cantiere, verificando il rispetto delle normative sulla sicurezza sul lavoro. A queste attività partecipano anche personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e del Provveditorato alle Opere Pubbliche di Napoli.