Sfruttamento del Lavoro a Milano: Esposti su Ristorazione e Accoglienza

Sfruttamento del lavoro a Milano

In Breve

Quali sono le principali accuse contro le società di ristorazione a Milano?
Le accuse includono mancate contribuzioni, assenza di controlli sanitari e mancanza di formazione per i dipendenti.
Che tipo di testimonianze sono emerse dagli esposti?
Sette lavoratori hanno confermato retribuzioni sproporzionate e lavoro straordinario non pagato.
Cosa denuncia l'esposto contro la Fondazione Fratelli di San Francesco d’Assisi?
Denuncia condizioni di lavoro precarie e compensi informali per i lavoratori.

A Milano, la situazione lavorativa nel settore della ristorazione e dell’accoglienza si fa sempre più preoccupante. Recenti esposti presentati alla procura cittadina denunciano presunti casi di sfruttamento del lavoro, mettendo in luce una realtà complessa e allarmante.

Nel marzo 2024, i sindacati hanno depositato esposti contro le società di ristorazione Filetteria ed El Tacomaki, entrambe riconducibili alla holding Sun Tzu. Le accuse includono mancate contribuzioni, assenza di controlli sanitari e mancanza di formazione per i dipendenti. I lavoratori coinvolti, tutti cittadini stranieri, hanno segnalato retribuzioni sproporzionate rispetto al lavoro svolto, con stipendi inferiori a quelli concordati e lavoro straordinario non retribuito. Inoltre, è stata denunciata l’omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.

Testimonianze di sette lavoratori hanno confermato gli abusi subiti. Il direttore finanziario della holding, che ha visto un incremento del fatturato da 700mila euro nel 2019 a 12 milioni nel 2022, ha dichiarato il fallimento del gruppo, complicando ulteriormente le possibilità di risarcimento per i lavoratori danneggiati.

Un altro esposto, presentato a febbraio 2024, ha coinvolto la Fondazione Fratelli di San Francesco d’Assisi Onlus, attiva nell’accoglienza a Milano. Qui, i lavoratori denunciano condizioni di lavoro precarie, caratterizzate da turni estenuanti e compensi informali che vanno dai 500 ai 600 euro al mese. La situazione è aggravata dall’assegnazione di compiti senza il titolo di soggiorno e dall’assenza di un’organizzazione lavorativa chiara.

Infine, nel dicembre 2024, è stato presentato un esposto riguardante un subappalto per i cantieri del campus dell’Università Statale a Milano. Questo caso ha portato a indagini su ipotesi di estorsione e sul caporalato, con sviluppi ancora sconosciuti. Un ulteriore esposto riguarda il cantiere per il nuovo Policlinico di Milano, che è fermo da mesi.

La procura di Milano ha segnalato difficoltà operative dovute alla carenza di personale amministrativo, con circa novemila fascicoli in fase di lavorazione. La situazione richiede un intervento urgente per garantire diritti e dignità ai lavoratori, spesso in condizioni di vulnerabilità.

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